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Nuove regole per grandi e piccole
realtà turistiche del Bel Paese


di Andrea Sicco - www.alassioitek.com


In base a quanto imposto dalla direttiva n° 28 del 2009 del piano europeo sull'energia, in relazione alla cosiddetta "strategia 20-20-20", (accordo che obbliga tutti i paesi europei alla riduzione dei rispettivi consumi di energia e delle rispettive emissioni di CO2 del 20% pur incrementando la quota di energie rinnovabili impiegate al 20%) gli obblighi specifici per ciascuna nazione sono stati modulati con riferimento ad alcuni fattori come, per esempio, il livello di industrializzazione, il numero di abitanti, i fattori climatici, la disponibilità di risorse proprie, il PIL, ecc... al fine di assegnare un obiettivo raggiungibile da ogni paese membro.
Il nostro specifico obiettivo, entro il 2020, è del 17% di energia derivante da fonti rinnovabili. Non si tratta di un traguardo facoltativo ma di un obbligo con tanto di regole e relative sanzioni in caso di inadempienza dello stesso. Uno stato membro che abbia recepito la sua quota di energia da fonte rinnovabile al 2020, deve ripartire tale quota con gli enti locali di riferimento utilizzando, per la suddivisione, gli stessi criteri utilizzati in Europa, trasferendo dal 2012 le responsabilità dalle regioni alle provincie e ai comuni.
Il livello di responsabilità dei comuni è destinato quindi a crescere notevolmente. L'Europa, anche per tale ragione, ha pensato di stipulare un patto con i sindaci al fine di rendere le realtà locali più protagoniste proprio in tema di energia. Un protagonismo che produrrà una vera competizione tra i territori e la necessità di ripartire debiti e crediti con la compravendita di energia tra comuni virtuosi e non. I comuni dovranno iniziare da un vero e proprio piano energetico, da un indispensabile quadro conoscitivo a livello territoriale dei propri consumi e delle proprie potenzialità. Si dovrà redigere un documento che descriva dove siano allocati i consumi, come si possa essere più efficienti anche integrando energia da fonte rinnovabile, conoscendo quali e quanti edifici siano da riqualificare, quanti impianti fotovoltaici si possano installare, quanto solare termico sia necessario, quanti impianti a biomasse o a biogas siano realizzabili, ecc... Per il 2050 sarà obbligatorio consumare, per l'80%, energia da fonti rinnovabili. Ogni individuo dovrà rendere conto del proprio percorso energetico e dovrà essere nelle condizioni di compiere tutte quelle azioni che possano fare di lui un cittadino virtuoso anche dal punto di vista energetico. Chi non raggiungerà l'obiettivo sarà obbligato a colmare la differenza tra risultato ottenuto e obiettivo mancato, mediante l'acquisto di energia elettrica generata in modo rinnovabile dagli altri stati membri che avranno cioè superato il loro target.
"Alassio Smart City", una realtà turistica nella quale concretizzare un'efficace integrazione delle fonti energetiche tradizionali con quelle alternative. Occorre avviare un autentico processo di riqualificazione delle aree esistenti degradate per renderle finalmente efficienti, utili ed al servizio di residenti e turisti, una gestione più consapevole delle aree antropizzate, senza trascurare il fatto che tanto più una città si estende, tanto più cresce la sua impronta ecologica. Non ci si può più accontentare di promesse elettorali, i cittadini chiedono ed esigono soluzioni concrete.
Ci dobbiamo forse rassegnare ad un Alassio come Fedora?
"Al centro di Fedora, metropoli di pietra grigia, sta un palazzo di metallo con una sfera di vetro in ogni stanza. Guardando dentro ogni sfera si vede una città azzurra che è il modello di un'altra Fedora. Sono le forme che la città avrebbe potuto prendere se non fosse, per una ragione o per l'altra, diventata come oggi la vediamo. In ogni epoca qualcuno, guardando Fedora qual era, aveva immaginato il modo di farne la città ideale, ma mentre costruiva il suo modello in miniatura, già Fedora non era più la stessa di prima, e quello che fino a ieri era stato un suo possibile futuro ormai era solo un giocattolo in una sfera di vetro..." (da Le città invisibili di Italo Calvino).


2/01/2013 04:28:00 PM

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